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Questa Meditazione sarà tenuta Domenica, 6 agosto 2000 alle 11am PDT & 6pm PDT (Cliccate sull'orario per l'elenco degli Orari Internazionali)
Promemoria da Casa Una Storia dal Gruppo |
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apprezzarle. Quando le usate, per intero o in parte, vi chiediamo di includere
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Grazie del vostro aiuto nel diffondere questa Luce.
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Ovunque gli Operatori di Luce si sentono confusi e scollegati. In questi tempi ci stiamo rapidamente spostando da un livello vibrazionale a quello successivo. Il Gruppo dice che noi umani non prendiamo la scala mobile regolare nella nostra ricerca di spostarci verso vibrazioni più elevate. Piuttosto, non vediamo l'ora di saltare su un ascensore super-rapido, che superi in un balzo di secondi centinaia di piani. Poi cerchiamo di capire come mai, quando le porte dell'ascensore si aprono, non riusciamo a camminare. Ci sentiamo come se fossimo momentaneamente sconnessi e avessimo smarrito la via. Sta accadendo qualcosa qui, di cui bisogna parlare, e il Gruppo vuole che io tralasci ciò che stavo facendo e ora mi occupi di questo. Essi vogliono parlare dell'integrazione dello Spirito del Pianeta Terra. Nel febbraio 2000, il Gruppo ed io offrimmo una canalizzazione dal vivo a Laguna Hills, California. Dopo il messaggio ci fu il momento delle Domande e Risposte e venne posta una domanda:
"Perché mi sento sconnesso e confuso? Mi sento come se avessi
perduto il contatto con le mie guide. Potete spiegarmi che cosa sta accadendo?"
Il Gruppo rispose con la parabola di Ana e l'Uccellino. Qui il Gruppo
condivide la storia con tutti voi. Ora noi vediamo questo spostamento
come un evento comune mentre l'umanità si sta spostando al prossimo
livello vibrazionale. L'ascensore super-rapido si è fermato e le
porte si sono appena aperte. Siete pronti?
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Saluti da Casa.
Molte cose si stanno muovendo sulla Scena del Gioco, mentre entrate nelle vibrazioni più elevate. Molti di voi si sentono come se stessero perdendo la connessione che avevano prima, perché la magia sembra scomparire dalla vista. Nella forma umana è difficile vedere voi stessi così come noi vi vediamo, in quanto voi camminate con i veli saldamente a posto. Vi diciamo che il vostro successo sul pianeta non è determinato dal modo in cui affrontate la magia, bensì dal modo in cui affrontate le cose mondane. Con l'integrazione dello Spirito vi è possibile respirare la magia ad ogni passo della vita. E' anche importante comprendere che non è lo Spirito a creare la magia. E' vostra la magia che siamo qui per aiutarvi a ricordare.
L'umanità avanza in maniera similare ad un pendolo che oscilla da un lato all'altro. Il pendolo del progresso umano ha un punto cardine che si sposta in avanti quando il pendolo oscilla abbastanza lontano, in una direzione. Questo movimento in avanti rappresenta il progresso dell'umanità. La natura del pendolo e la natura dell'umanità stabiliscono che esso deve oscillare da entrambi i lati prima di acquistare abbastanza velocità da avanzare al prossimo livello. Ciò che voi vedete come delle ricadute temporanee, sono solo un'illusione della polarità e, dal nostro punto di vista, non sono affatto delle ricadute. Sono, di fatto, un crescendo che spingerà l'umanità al livello successivo.
In passato l'umanità ha oscillato molte volte per creare una velocità sufficiente per effettuare un cambiamento. Adesso state facendo questi cambiamenti come routine. Vi diciamo che l'oscillazione del pendolo non deve essere necessariamente difficile. Voi state acquistando la padronanza sul pendolo.
Vedetevi camminare lungo una distesa aperta, con lo Spirito al vostro fianco ad ogni passo. Voi non siete mai separati da quella parte di voi stessi conosciuta come Spirito. Voi parlate allo Spirito e chiacchierate con le vostre guide. Raggiunta la vetta della montagna, potete vedere che davanti a voi si estende una vallata che dovete attraversare. Nonostante lo Spirito non vi abbandoni mai, ci sono momenti in cui dovete camminare con fede. Sappiate che, mentre attraversate questa valle, lo Spirito è con voi, anche se non lo percepite. Se vi sembra di camminare da soli, capite che la vostra guida ha semplicemente assunto un'altra forma che voi non comprendete ancora. Abbiate fiducia nel vostro cuore e seguite ciò che vi arreca anche solo la più lieve quantità di passione e gioia. Queste vi guideranno attraverso la valle e ad una più solida riunione con lo spirito, dall'altra parte della vallata.
Non state camminando da soli.
Voi che state aprendo il cammino, avete dato il via al processo di acquisizione del vostro pieno potere, mentre vivete nelle bolle di biologia. Questo si ottiene attraverso l'unione con il vostro sé superiore. Vi imploriamo di non cadere nella competizione spirituale, poiché essa annulla rapidamente qualsiasi reale avanzamento e lo trasforma in illusione. La competizione è solo un'illusione della dualità e rallenterà l'avanzamento vibrazionale, trattenendovi decisamente nella terza dimensione. Consentite una graduale integrazione dello Spirito e, lungo il vostro cammino, non abbiate timore degli spazi silenziosi.
Non state camminando da soli.
Per parlare del cambiamento vibrazionale che state sperimentando,
desideriamo raccontarvi la parabola di Ana e dell'Uccellino. Mettetevi
comodi mentre vi raccontiamo una storia.
Nella sua stanza, proprio prima dell'alba, tutto ciò che
poteva essere udito erano i singhiozzi di un'anima tanto infelice. Ana
era una bambina indaco di dodici anni, con molti problemi nella sua vita
sulla Scena del Gioco del Libero Arbitrio. Aveva pochi amici e difficoltà
nel relazionarsi agli altri della sua classe, a scuola. I suoi insegnanti
la consideravano una bambina difficile. Lei si sentiva sempre come un'estranea
che sbirciava dentro. Ana aveva particolare difficoltà nel rapporto
con sua madre e spesso si scontravano. Anche se Ana possedeva un senso
interiore di consapevolezza, era scoraggiata e aveva quasi abbandonato
la speranza. A dodici anni Ana voleva andare a Casa.
Sentendo la sua confusione, lo Spirito le parlò direttamente.
'Ana, puoi andartene se lo desideri, ma prima devi andare fuori in giardino
e puntare il dito davanti a te.' Ana si stupì che lo Spirito le
parlasse così direttamente, perché non era mai accaduto
prima. Dopo aver pensato a quanto lo Spirito le aveva detto, non riusciva
a capire come questo avrebbe potuto eventualmente aiutarla, ma decise
di fare un tentativo. Uscendo fuori nell'aria del mattino, il sole stava
giusto sorgendo nel cielo e ogni cosa era tinta di un azzurro rossastro.
Guardandosi intorno, per essere sicura che nessuno stesse guardando, chiuse
gli occhi e puntò il dito davanti a sé, come lo Spirito
le aveva consigliato. Pochi istanti dopo sentì il solletico sul
dito e aprì gli occhi. Ecco che vide un piccolo uccellino marrone,
appollaiato sul suo dito teso. 'Ciao, mia cara', disse l'uccellino. Gli
occhi di Ana si riempirono subito di lacrime, mentre le sensazioni di
Casa, quasi dimenticate, affluivano di nuovo alla sua memoria.
Asciugandosi le lacrime dagli occhi, si guardò intorno per
vedere se qualcun altro stesse osservando. Stava sognando o questo era
reale? L'uccellino aveva parlato davvero? Proprio allora l'uccellino le
parlò di nuovo: 'Sono qui per aiutarti a ricordare, Ana, perché
tu sei qui con uno scopo e, se adesso te ne vai, il tuo scopo rimarrà
incompiuto.' Vennero altre lacrime di gioia mentre Ana, per la prima volta,
sentiva un barlume di speranza. L'aiutò anche la vaga consapevolezza
di avere uno scopo. Una magia pervase l'aria del giardino mentre l'uccellino
iniziava con Ana un dialogo che durò per più di un'ora.
Per la maggior parte del tempo Ana non poté fare altro che piangere,
avendo così tanto da rilasciare. Poi Ana udì il rumorìo
di sua madre in cucina, che iniziava la sua giornata. Ana ebbe paura che
il tempo con l'uccellino magico fosse finito. 'Non temere, Ana, noi parleremo
ancora. Sarò sempre qui per te. Devi solo venire in questo giardino
e tendere il tuo dito ed io ti risponderò.'
Quel giorno, a scuola, i suoi insegnanti non riuscivano a capire
come mai lei piangesse continuamente. Pensarono che ci fosse qualcosa
che non andava, ma Ana sapeva che adesso tutto andava bene. Ci furono
momenti in cui dubitò che fosse veramente accaduto. Se l'era forse
inventato? Poi si rese conto che, anche se l'uccellino fosse stato frutto
della sua immaginazione, non avrebbe fatto alcuna differenza. Le sensazioni
di Casa, donatele dall'uccellino, le davano un senso di completezza a
cui lei non voleva rinunciare.
Da quel giorno in poi, Ana si alzò prima del sole, andò
in giardino e parlò con l'uccellino. Parlarono di molte cose e
l'uccellino le diede lezioni di vita per perfezionarsi. Ana mise in pratica
allegramente queste lezioni, nonostante alcune di esse implicassero di
dover modificare difficili aspetti di sé stessa. L'uccellino le
rammentava costantemente che, attraverso le sue scelte, lei aveva il potere
di cambiare la sua realtà. Questo piccolo uccellino bruno infuse
magia nella vita della piccola bambina Ana. I giorni si sommarono ai giorni
e presto la vita di Ana cambiò. A scuola aveva amici che la ammiravano
e la rispettavano. I suoi insegnanti cambiarono magicamente e si mostrarono
amichevoli con lei. Persino sua madre e lei ora stavano facendo progressi
e comunicando per la prima volta. La vita di Ana trovò un significato.
Una mattina Ana incominciò a guardare indietro e si rese
conto di quanti progressi avesse fatto in così breve tempo. In
pochissimi mesi, Ana aveva si era avvicinata alla felicità più
di quanto non avesse fatto in tutti i suoi precedenti dodici anni. Rendendosi
conto di questo, ringraziò l'uccellino per il dono della magia
che le aveva fatto. L'uccellino rispose: 'Cara, io non posso darti ciò
che tu già possiedi. Il mio compito era di farti da specchio, affinché
tu vedessi il tuo vero sé e ricordassi il tuo potere. Per favore,
non perdere mai di vista il fatto che la capacità di cambiare sta
all'interno e non all'esterno. Tu hai scelto di esercitare questo potere
e, di conseguenza, hai cambiato la tua stessa realtà.'
Il momento clou nella vita di Ana era passare ogni mattina quel
breve tempo con l'uccellino che le ricordava il suo vero potere. L'amore
che provava per quella meravigliosa, semplice creatura, era straripante.
Pioggia o sole, Ana andava ogni mattina in quel giardino, a stabilire
il tono della giornata con il maestro che lei aveva imparato ad amare
così teneramente. La vita di Ana era buona.
Un mattino Ana si svegliò anche prima di quanto fosse solita.
Percepì un mutamento nell'energia, ma non era sicura di che cosa
stesse succedendo. Ricordò ciò che l'uccellino le aveva
raccontato sui movimenti d'energia e di come questo fosse il modo in cui
gli umani si evolvono. Ricordò che l'uccellino le aveva detto che
che il cambiamento era un aspetto essenziale dell'evoluzione spirituale
perché, senza cambiamento, tutte le cose col tempo muoiono. In
effetti, è il cambiamento a creare la magia che cerchiamo. Questi
pensieri giravano nella sua testa e, con attenzione, lei formulò
le domande che avrebbe rivolto all'uccellino, durante i magici momenti
insieme, quella mattina. Quando giunse l'ora, Ana, con gioiosa anticipazione,
andò in giardino e puntò il dito davanti a sé. Quella
mattina l'uccellino non arrivò.
Con l'aiuto dell'uccellino, Ana aveva imparato a confidare nelle
sue sensazioni interiori piuttosto che nei suoi pensieri. Quello era il
momento perfetto per utilizzare quella capacità e, in qualche maniera,
lei sentì dentro di sé che il suo carissimo compagno stava
bene. Sentì inoltre nel suo cuore, che anche lei stava bene e nulla
di male era accaduto. Ciònonostante, sentì la mancanza del
suo amico uccellino e del tempo speciale passato insieme. Ana ripensò
a tutte le cose che l'uccellino le aveva raccontato e a come lei le avesse
messe in pratica nella sua vita. Era perplessa, perché una delle
prime cose che l'uccellino le aveva detto, era stata che lui non l'avrebbe
mai lasciata. Restò ancora là da sola in giardino, quel
mattino, finché il sole non sorse. Ana provò addirittura
a parlare con l'uccellino, come se lui fosse stato lì. Poteva perfino
sentire il familiare solletico, quando l'uccellino si posava sul suo dito.
Parve curioso ad Ana che, ogni domanda che potesse pensare di fare al
suo amico immaginario, lei ne conoscesse già la risposta.
Ana proseguì ogni mattina il rituale di andare in giardino
e di tenere il dito teso davanti a sé. Per la prima volta, dopo
tanto tempo, Ana pianse lacrime di malinconia. Per settimane Ana andò
in giardino ogni mattina e pensò al suo amico. L'uccellino non
si posò mai più sul suo dito.
Con il passare del tempo Ana assunse un ruolo chiave nella sua
scuola. Gli insegnanti alla fine capirono che Ana non era una bambina
problematica bensì che lei, ed altri come lei, erano molto oltre
ciò che la scuola insegnava. Ana li aiutò a modificare la
maniera in cui si accostavano all'insegnamento. Collaborò con lo
staff per mettere a punto il loro modo di accogliere i nuovi bambini che
sarebbero arrivati. Il giorno in cui Ana prese la maturità, fu
indubbiamente un giorno speciale. C'era stato un tempo in cui lei non
aveva potuto immaginare questo e aveva voluto andarsene. Ora sapeva di
aver giocato un ruolo molto importante. Nel suo piccolo aveva dato a tutta
l'umanità e aiutato a predisporre l'energia per tutto ciò
che sarebbe arrivato.
Ana crebbe in anni e in statura. Ana divenne una grande guaritrice
e aiutò migliaia di persone ad assumere il loro vero potere e a
cambiare la loro realtà. Per guidarli, Ana usava ciò che
aveva nel cuore. Quando era entrata nel suo potere, Ana aveva scoperto
che le risposte arrivavano nel momento in cui faceva le domande. Questo
era diverso, poiché la guida sembrava provenire dal di dentro piuttosto
che da una fonte esterna. Non dimenticò mai quello che l'uccellino
le aveva insegnato. Pensò spesso al suo carissimo amico e si circondò
di uccellini di ogni genere. Costruì un santuario per gli uccelli
sul suo terreno e lo visitò spesso. L'uccellino era diventato il
simbolo personale di Ana e figure di uccelli ornavano ogni parete della
sua dimora. Aveva così tanti uccellini che i suoi amici la nominarono
Signora degli uccelli. Ana portò quel titolo con grande orgoglio.
Ana era stata toccata e non lo dimenticò mai. Scelse di mettere
in ogni cosa che faceva, il dono della saggezza dell'uccellino. Ana camminava
con lo Spirito.
Anni dopo Ana si ritrovò ad occuparsi del suo nipotino.
Questo bimbo era molto speciale per Ana ed essi avevano un legame che
andava molto oltre questa vita. Il giorno in cui lui nacque, lei seppe
che avevano un contratto. Lei stava semplicemente aspettando per vedere
dove avrebbe portato. Billy era un bimbo di sette anni dagli occhi luminosi,
che guardava senza paura nella profondità stessa dell'anima di
Ana. Egli le ricordò l'importante ruolo che lei aveva avuto nella
ristrutturazione del sistema scolastico. Ora lui sarebbe entrato in ciò
che lei aveva aperto. In quel momento Ana fu davvero contenta di essere
rimasta. Un giorno, questo speciale giovanotto andò a trovare la
nonna nella sua casa. Stava esaminando con curiosità le molte statuette
di uccellini che Ana aveva sulla mensola del camino. La sua attenzione
andò alla statuetta di un piccolo uccellino marrone. Ana osservò
il nipotino guardare attentamente la statuina. Sentiva nel cuore che stava
per accadere qualcosa di meraviglioso. Trattenne il respiro, in trepidante
attesa, quando il nipotino di sette anni si girò e le disse: 'Sai,
nonna, questo è proprio come l'uccellino che sta sempre sulla tua
spalla.'
Le parole di suo nipote la colpirono con una forza che la fece
traballare. All'improvviso tutte le domande di Ana trovarono risposta
mentre i pezzi andavano tutti al loro posto. Ripensò al giorno
in cui l'uccellino non era arrivato e si rese conto ora di aver progredito
ad una vibrazione abbastanza alta perché l'uccellino potesse posarsi
sulla sua spalla invece che sul suo dito. Ana era stata così abituata
a cercare l'uccellino sul suo dito che non aveva capito che, adesso, l'uccellino
era addirittura più vicino, tanto da sussurrare direttamente al
suo orecchio. In quel momento, il contratto con suo nipote fu completato.
Per la prima volta nella sua vita, ciò che sapeva con la mente
e ciò che sapeva con il cuore si armonizzarono e la vita di Ana
fu completa.
Ritornarono di nuovo le lacrime di gioia perché, dopo tutti
questi anni, il lungo silenzio era stato rotto. Il piccolo uccellino bruno
dell'infanzia di Ana le parlò ancora una volta. 'Sì, carissima
Ana, ti dissi che non ti avrei mai lasciata e non l'ho fatto. Sono così
fiero di te perché, il giorno in cui mi posai sulla tua spalla
invece che sul tuo dito, tu avesti una scelta. Avresti potuto restare
per sempre a guardare il tuo dito, in attesa della guida che eri abituata
a ricevere dall'esterno. Ma tu decidesti di avanzare e di andare avanti
con la conoscenza che avevi di tuo. Questa è l'integrazione dello
Spirito e l'apertura al tuo sé superiore. Tu non sei separata dallo
Spirito, come i tuoi occhi umani vorrebbero farti credere. Tu non sei
separata da me, perché noi siamo uno. Vai nella mondanità
con lo Spirito sulla tua spalla, e osa creare la magia che stai cercando.
Tu, cara Ana, te la sei cavata bene. Hai portato a termine il tuo scopo
più elevato, imparando a camminare con lo Spirito.' Nel sentire
questo, Ana fu appagata. E così è. . .
Come Ana, così tutti voi avete la scelta mentre sperimentate lo spazio di mezzo. Se levate in alto il vostro dito e l'uccellino non appare, avete la scelta di percepirlo come qualcosa di sbagliato o come un'opportunità di avanzare a livelli più elevati. La vostra scelta determinerà il risultato. Ana avrebbe potuto facilmente passare il resto della sua vita in quel giardino, aspettando il ritorno dell'uccellino ma scelse, invece, di utilizzare ciò che le era stato dato applicandolo alla sua vita quotidiana. Anche se non era così misteriosa come l'uccellino che si posava sul suo dito, la guida fu addirittura più forte per tutto il resto della sua vita.
Fate spazio a qualcosa di più elevato e la vostra guida sarà decuplicata. Attraversate i momenti di silenzio con la piena consapevolezza di avere la guida che chiedete, e sarà vostra. Godetevi il momento in cui l'uccellino resterà appollaiato sul vostro dito e siate pronti ad ascoltare quando si sposterà più vicino, sulla vostra spalla. Seguite l'amore, poiché esso vi condurrà a Casa. Seguite l'amore, poiché vi condurrà alla creazione di Casa sul Pianeta Terra.
Osate mettere la vostra magia nelle cose mondane, con ogni passo che fate nella quotidianità. L'umanità ha un bisogno profondamente radicato di cambiamento. Persino la più eccitante delle esperienze, con la ripetitività, diventa noiosa. Incoraggiate il cambiamento e non rimpiangete la perdita del vecchio, ma abbracciate le opportunità del nuovo. Trovate qualcosa di magico in ogni esperienza che fate in questo giorno, e la magia si moltiplicherà. Se avete difficoltà nel trovare la magia, guardatevi l'un l'altro finché essa non emerge. Allora la troverete sicuramente, perché voi siete esseri magici.
Riportate la magia nei vostri affari e nei governi e state ad osservare mentre anch'essi si muoveranno verso più elevate realtà vibrazionali.
Aspettatevi un miracolo, e poi createlo.
E' nostro onore essere qui mentre voi entrate nelle vibrazioni più elevate. State allargando la vostra portata fino a Casa. Anche noi ci stiamo sporgendo per afferrare le vostre mani, per ricondurvi di nuovo a Casa. Voi non siete soli. Camminate orgogliosi con l'uccellino sulla vostra spalla. Trattatevi l'un l'altro con rispetto, nutritevi a vicenda e giocate bene insieme. - - -
Il Gruppo
Nelle sessioni, il Gruppo ha spiegato che sovente è il modo in cui agiamo nei tempi difficili a determinare quanto procederemo, quando il pendolo oscillerà di nuovo nell'altro senso. Siate pronti a detenere il vostro potere, i tempi che verranno promettono di essere molto eccitanti.
Il Gruppo non ne fa menzione nella parabola, ma l'uccellino era un comune piccolo passerotto che rappresentava la fusione tra Magia e mondanità. Ogni volta che vedo un passero o un piccolo uccellino, ricordo questa storia. Spero che lo farete anche voi.
Grandi Abbracci e dolci gomitate

Custode della Spada
Questo mese faremo qualcosa di completamente differente. Per le Meditazioni
dei Segnali di Luce, useremo la parabola di Ana e dell'Uccellino, tratta da
questa canalizzazione. Leggete dall'inizio la Storia di Ana e dell'Uccellino,
finché non arriverete alle parole "E così è..."
Avviso sui diritti d'autore:
Copyright 2000 Steve Rother. Queste informazioni possono essere liberamente divulgate per intero o in parte a condizione che non ci sia alcun addebito per le informazioni e che questo avviso sia allegato alle stesse. Quando usate una versione rimaneggiata o parziale di questo materiale, vi chiediamo di dichiarare chiaramente che si tratta di una versione rimaneggiata e di rimandare il lettore alla completa versione originale al http://www.lightworker.com/beacons/ Ulteriori informazioni da Steve Rother e il Gruppo possono essere trovate sul sito web: http://www.lightworker.com/ o attraverso Lightworker al numero telefonico (858) 748 5837.
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