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L'idea di Steve del Paradiso in Terra
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Barcellona, Spagna


Questa Meditazione sarà tenuta Domenica, 6 agosto 2000 alle 11am PDT & 6pm PDT (Cliccate sull'orario per l'elenco degli Orari Internazionali)

- I Segnali di Luce -

Promemoria da Casa

Ana e l'Uccellino - - - Integrazione dello Spirito



Una Storia dal Gruppo
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Vi offriamo le seguenti informazioni per il vostro discernimento. Sentitevi liberi di passarle ad altri che potrebbero apprezzarle. Quando le usate, per intero o in parte, vi chiediamo di includere l'avviso sui diritti d'autore che trovate alla fine della meditazione. Questo ci garantisce la possibilità di rendere queste informazioni disponibili nella forma di un libro per le molte persone che non hanno accesso ad Internet. Riviste interessate a pubblicare queste informazioni come articoli mensili sono incoraggiate a farlo. Nel caso in cui c'è la necessità di abbreviare il materiale, vi preghiamo di dichiarare che si tratta di una versione rimaneggiata e di rimandare il lettore al sito web per la versione originale. Non occorre un permesso ma vi chiediamo di informarci della vostra intenzione di pubblicare al Lightworker (858) 748 5837 o Keeper@Lightworker.com. Grazie del vostro aiuto nel diffondere questa Luce.

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~Promemoria da Casa~

Ovunque gli Operatori di Luce si sentono confusi e scollegati. In questi tempi ci stiamo rapidamente spostando da un livello vibrazionale a quello successivo. Il Gruppo dice che noi umani non prendiamo la scala mobile regolare nella nostra ricerca di spostarci verso vibrazioni più elevate. Piuttosto, non vediamo l'ora di saltare su un ascensore super-rapido, che superi in un balzo di secondi centinaia di piani. Poi cerchiamo di capire come mai, quando le porte dell'ascensore si aprono, non riusciamo a camminare. Ci sentiamo come se fossimo momentaneamente sconnessi e avessimo smarrito la via. Sta accadendo qualcosa qui, di cui bisogna parlare, e il Gruppo vuole che io tralasci ciò che stavo facendo e ora mi occupi di questo. Essi vogliono parlare dell'integrazione dello Spirito del Pianeta Terra.

Nel febbraio 2000, il Gruppo ed io offrimmo una canalizzazione dal vivo a Laguna Hills, California. Dopo il messaggio ci fu il momento delle Domande e Risposte e venne posta una domanda:

"Perché mi sento sconnesso e confuso? Mi sento come se avessi perduto il contatto con le mie guide. Potete spiegarmi che cosa sta accadendo?"

Il Gruppo rispose con la parabola di Ana e l'Uccellino. Qui il Gruppo condivide la storia con tutti voi. Ora noi vediamo questo spostamento come un evento comune mentre l'umanità si sta spostando al prossimo livello vibrazionale. L'ascensore super-rapido si è fermato e le porte si sono appena aperte. Siete pronti?

Il Gruppo:

Saluti da Casa.

Molte cose si stanno muovendo sulla Scena del Gioco, mentre entrate nelle vibrazioni più elevate. Molti di voi si sentono come se stessero perdendo la connessione che avevano prima, perché la magia sembra scomparire dalla vista. Nella forma umana è difficile vedere voi stessi così come noi vi vediamo, in quanto voi camminate con i veli saldamente a posto. Vi diciamo che il vostro successo sul pianeta non è determinato dal modo in cui affrontate la magia, bensì dal modo in cui affrontate le cose mondane. Con l'integrazione dello Spirito vi è possibile respirare la magia ad ogni passo della vita. E' anche importante comprendere che non è lo Spirito a creare la magia. E' vostra la magia che siamo qui per aiutarvi a ricordare.

Il Pendolo del Progresso Umano

L'umanità avanza in maniera similare ad un pendolo che oscilla da un lato all'altro. Il pendolo del progresso umano ha un punto cardine che si sposta in avanti quando il pendolo oscilla abbastanza lontano, in una direzione. Questo movimento in avanti rappresenta il progresso dell'umanità. La natura del pendolo e la natura dell'umanità stabiliscono che esso deve oscillare da entrambi i lati prima di acquistare abbastanza velocità da avanzare al prossimo livello. Ciò che voi vedete come delle ricadute temporanee, sono solo un'illusione della polarità e, dal nostro punto di vista, non sono affatto delle ricadute. Sono, di fatto, un crescendo che spingerà l'umanità al livello successivo.

In passato l'umanità ha oscillato molte volte per creare una velocità sufficiente per effettuare un cambiamento. Adesso state facendo questi cambiamenti come routine. Vi diciamo che l'oscillazione del pendolo non deve essere necessariamente difficile. Voi state acquistando la padronanza sul pendolo.

Camminare attraverso la Vallata

Vedetevi camminare lungo una distesa aperta, con lo Spirito al vostro fianco ad ogni passo. Voi non siete mai separati da quella parte di voi stessi conosciuta come Spirito. Voi parlate allo Spirito e chiacchierate con le vostre guide. Raggiunta la vetta della montagna, potete vedere che davanti a voi si estende una vallata che dovete attraversare. Nonostante lo Spirito non vi abbandoni mai, ci sono momenti in cui dovete camminare con fede. Sappiate che, mentre attraversate questa valle, lo Spirito è con voi, anche se non lo percepite. Se vi sembra di camminare da soli, capite che la vostra guida ha semplicemente assunto un'altra forma che voi non comprendete ancora. Abbiate fiducia nel vostro cuore e seguite ciò che vi arreca anche solo la più lieve quantità di passione e gioia. Queste vi guideranno attraverso la valle e ad una più solida riunione con lo spirito, dall'altra parte della vallata.

Non state camminando da soli.

Integrazione dello Spirito

Voi che state aprendo il cammino, avete dato il via al processo di acquisizione del vostro pieno potere, mentre vivete nelle bolle di biologia. Questo si ottiene attraverso l'unione con il vostro sé superiore. Vi imploriamo di non cadere nella competizione spirituale, poiché essa annulla rapidamente qualsiasi reale avanzamento e lo trasforma in illusione. La competizione è solo un'illusione della dualità e rallenterà l'avanzamento vibrazionale, trattenendovi decisamente nella terza dimensione. Consentite una graduale integrazione dello Spirito e, lungo il vostro cammino, non abbiate timore degli spazi silenziosi.

Non state camminando da soli.

La Storia di Ana e dell'Uccellino

Per parlare del cambiamento vibrazionale che state sperimentando, desideriamo raccontarvi la parabola di Ana e dell'Uccellino. Mettetevi comodi mentre vi raccontiamo una storia.

Nella sua stanza, proprio prima dell'alba, tutto ciò che poteva essere udito erano i singhiozzi di un'anima tanto infelice. Ana era una bambina indaco di dodici anni, con molti problemi nella sua vita sulla Scena del Gioco del Libero Arbitrio. Aveva pochi amici e difficoltà nel relazionarsi agli altri della sua classe, a scuola. I suoi insegnanti la consideravano una bambina difficile. Lei si sentiva sempre come un'estranea che sbirciava dentro. Ana aveva particolare difficoltà nel rapporto con sua madre e spesso si scontravano. Anche se Ana possedeva un senso interiore di consapevolezza, era scoraggiata e aveva quasi abbandonato la speranza. A dodici anni Ana voleva andare a Casa.

Sentendo la sua confusione, lo Spirito le parlò direttamente. 'Ana, puoi andartene se lo desideri, ma prima devi andare fuori in giardino e puntare il dito davanti a te.' Ana si stupì che lo Spirito le parlasse così direttamente, perché non era mai accaduto prima. Dopo aver pensato a quanto lo Spirito le aveva detto, non riusciva a capire come questo avrebbe potuto eventualmente aiutarla, ma decise di fare un tentativo. Uscendo fuori nell'aria del mattino, il sole stava giusto sorgendo nel cielo e ogni cosa era tinta di un azzurro rossastro. Guardandosi intorno, per essere sicura che nessuno stesse guardando, chiuse gli occhi e puntò il dito davanti a sé, come lo Spirito le aveva consigliato. Pochi istanti dopo sentì il solletico sul dito e aprì gli occhi. Ecco che vide un piccolo uccellino marrone, appollaiato sul suo dito teso. 'Ciao, mia cara', disse l'uccellino. Gli occhi di Ana si riempirono subito di lacrime, mentre le sensazioni di Casa, quasi dimenticate, affluivano di nuovo alla sua memoria.

Asciugandosi le lacrime dagli occhi, si guardò intorno per vedere se qualcun altro stesse osservando. Stava sognando o questo era reale? L'uccellino aveva parlato davvero? Proprio allora l'uccellino le parlò di nuovo: 'Sono qui per aiutarti a ricordare, Ana, perché tu sei qui con uno scopo e, se adesso te ne vai, il tuo scopo rimarrà incompiuto.' Vennero altre lacrime di gioia mentre Ana, per la prima volta, sentiva un barlume di speranza. L'aiutò anche la vaga consapevolezza di avere uno scopo. Una magia pervase l'aria del giardino mentre l'uccellino iniziava con Ana un dialogo che durò per più di un'ora. Per la maggior parte del tempo Ana non poté fare altro che piangere, avendo così tanto da rilasciare. Poi Ana udì il rumorìo di sua madre in cucina, che iniziava la sua giornata. Ana ebbe paura che il tempo con l'uccellino magico fosse finito. 'Non temere, Ana, noi parleremo ancora. Sarò sempre qui per te. Devi solo venire in questo giardino e tendere il tuo dito ed io ti risponderò.'

Quel giorno, a scuola, i suoi insegnanti non riuscivano a capire come mai lei piangesse continuamente. Pensarono che ci fosse qualcosa che non andava, ma Ana sapeva che adesso tutto andava bene. Ci furono momenti in cui dubitò che fosse veramente accaduto. Se l'era forse inventato? Poi si rese conto che, anche se l'uccellino fosse stato frutto della sua immaginazione, non avrebbe fatto alcuna differenza. Le sensazioni di Casa, donatele dall'uccellino, le davano un senso di completezza a cui lei non voleva rinunciare.

Da quel giorno in poi, Ana si alzò prima del sole, andò in giardino e parlò con l'uccellino. Parlarono di molte cose e l'uccellino le diede lezioni di vita per perfezionarsi. Ana mise in pratica allegramente queste lezioni, nonostante alcune di esse implicassero di dover modificare difficili aspetti di sé stessa. L'uccellino le rammentava costantemente che, attraverso le sue scelte, lei aveva il potere di cambiare la sua realtà. Questo piccolo uccellino bruno infuse magia nella vita della piccola bambina Ana. I giorni si sommarono ai giorni e presto la vita di Ana cambiò. A scuola aveva amici che la ammiravano e la rispettavano. I suoi insegnanti cambiarono magicamente e si mostrarono amichevoli con lei. Persino sua madre e lei ora stavano facendo progressi e comunicando per la prima volta. La vita di Ana trovò un significato.

Una mattina Ana incominciò a guardare indietro e si rese conto di quanti progressi avesse fatto in così breve tempo. In pochissimi mesi, Ana aveva si era avvicinata alla felicità più di quanto non avesse fatto in tutti i suoi precedenti dodici anni. Rendendosi conto di questo, ringraziò l'uccellino per il dono della magia che le aveva fatto. L'uccellino rispose: 'Cara, io non posso darti ciò che tu già possiedi. Il mio compito era di farti da specchio, affinché tu vedessi il tuo vero sé e ricordassi il tuo potere. Per favore, non perdere mai di vista il fatto che la capacità di cambiare sta all'interno e non all'esterno. Tu hai scelto di esercitare questo potere e, di conseguenza, hai cambiato la tua stessa realtà.'

Il momento clou nella vita di Ana era passare ogni mattina quel breve tempo con l'uccellino che le ricordava il suo vero potere. L'amore che provava per quella meravigliosa, semplice creatura, era straripante. Pioggia o sole, Ana andava ogni mattina in quel giardino, a stabilire il tono della giornata con il maestro che lei aveva imparato ad amare così teneramente. La vita di Ana era buona.

Un mattino Ana si svegliò anche prima di quanto fosse solita. Percepì un mutamento nell'energia, ma non era sicura di che cosa stesse succedendo. Ricordò ciò che l'uccellino le aveva raccontato sui movimenti d'energia e di come questo fosse il modo in cui gli umani si evolvono. Ricordò che l'uccellino le aveva detto che che il cambiamento era un aspetto essenziale dell'evoluzione spirituale perché, senza cambiamento, tutte le cose col tempo muoiono. In effetti, è il cambiamento a creare la magia che cerchiamo. Questi pensieri giravano nella sua testa e, con attenzione, lei formulò le domande che avrebbe rivolto all'uccellino, durante i magici momenti insieme, quella mattina. Quando giunse l'ora, Ana, con gioiosa anticipazione, andò in giardino e puntò il dito davanti a sé. Quella mattina l'uccellino non arrivò.

Con l'aiuto dell'uccellino, Ana aveva imparato a confidare nelle sue sensazioni interiori piuttosto che nei suoi pensieri. Quello era il momento perfetto per utilizzare quella capacità e, in qualche maniera, lei sentì dentro di sé che il suo carissimo compagno stava bene. Sentì inoltre nel suo cuore, che anche lei stava bene e nulla di male era accaduto. Ciònonostante, sentì la mancanza del suo amico uccellino e del tempo speciale passato insieme. Ana ripensò a tutte le cose che l'uccellino le aveva raccontato e a come lei le avesse messe in pratica nella sua vita. Era perplessa, perché una delle prime cose che l'uccellino le aveva detto, era stata che lui non l'avrebbe mai lasciata. Restò ancora là da sola in giardino, quel mattino, finché il sole non sorse. Ana provò addirittura a parlare con l'uccellino, come se lui fosse stato lì. Poteva perfino sentire il familiare solletico, quando l'uccellino si posava sul suo dito. Parve curioso ad Ana che, ogni domanda che potesse pensare di fare al suo amico immaginario, lei ne conoscesse già la risposta.

Ana proseguì ogni mattina il rituale di andare in giardino e di tenere il dito teso davanti a sé. Per la prima volta, dopo tanto tempo, Ana pianse lacrime di malinconia. Per settimane Ana andò in giardino ogni mattina e pensò al suo amico. L'uccellino non si posò mai più sul suo dito.

Con il passare del tempo Ana assunse un ruolo chiave nella sua scuola. Gli insegnanti alla fine capirono che Ana non era una bambina problematica bensì che lei, ed altri come lei, erano molto oltre ciò che la scuola insegnava. Ana li aiutò a modificare la maniera in cui si accostavano all'insegnamento. Collaborò con lo staff per mettere a punto il loro modo di accogliere i nuovi bambini che sarebbero arrivati. Il giorno in cui Ana prese la maturità, fu indubbiamente un giorno speciale. C'era stato un tempo in cui lei non aveva potuto immaginare questo e aveva voluto andarsene. Ora sapeva di aver giocato un ruolo molto importante. Nel suo piccolo aveva dato a tutta l'umanità e aiutato a predisporre l'energia per tutto ciò che sarebbe arrivato.

Ana crebbe in anni e in statura. Ana divenne una grande guaritrice e aiutò migliaia di persone ad assumere il loro vero potere e a cambiare la loro realtà. Per guidarli, Ana usava ciò che aveva nel cuore. Quando era entrata nel suo potere, Ana aveva scoperto che le risposte arrivavano nel momento in cui faceva le domande. Questo era diverso, poiché la guida sembrava provenire dal di dentro piuttosto che da una fonte esterna. Non dimenticò mai quello che l'uccellino le aveva insegnato. Pensò spesso al suo carissimo amico e si circondò di uccellini di ogni genere. Costruì un santuario per gli uccelli sul suo terreno e lo visitò spesso. L'uccellino era diventato il simbolo personale di Ana e figure di uccelli ornavano ogni parete della sua dimora. Aveva così tanti uccellini che i suoi amici la nominarono Signora degli uccelli. Ana portò quel titolo con grande orgoglio. Ana era stata toccata e non lo dimenticò mai. Scelse di mettere in ogni cosa che faceva, il dono della saggezza dell'uccellino. Ana camminava con lo Spirito.

Anni dopo Ana si ritrovò ad occuparsi del suo nipotino. Questo bimbo era molto speciale per Ana ed essi avevano un legame che andava molto oltre questa vita. Il giorno in cui lui nacque, lei seppe che avevano un contratto. Lei stava semplicemente aspettando per vedere dove avrebbe portato. Billy era un bimbo di sette anni dagli occhi luminosi, che guardava senza paura nella profondità stessa dell'anima di Ana. Egli le ricordò l'importante ruolo che lei aveva avuto nella ristrutturazione del sistema scolastico. Ora lui sarebbe entrato in ciò che lei aveva aperto. In quel momento Ana fu davvero contenta di essere rimasta. Un giorno, questo speciale giovanotto andò a trovare la nonna nella sua casa. Stava esaminando con curiosità le molte statuette di uccellini che Ana aveva sulla mensola del camino. La sua attenzione andò alla statuetta di un piccolo uccellino marrone. Ana osservò il nipotino guardare attentamente la statuina. Sentiva nel cuore che stava per accadere qualcosa di meraviglioso. Trattenne il respiro, in trepidante attesa, quando il nipotino di sette anni si girò e le disse: 'Sai, nonna, questo è proprio come l'uccellino che sta sempre sulla tua spalla.'

Le parole di suo nipote la colpirono con una forza che la fece traballare. All'improvviso tutte le domande di Ana trovarono risposta mentre i pezzi andavano tutti al loro posto. Ripensò al giorno in cui l'uccellino non era arrivato e si rese conto ora di aver progredito ad una vibrazione abbastanza alta perché l'uccellino potesse posarsi sulla sua spalla invece che sul suo dito. Ana era stata così abituata a cercare l'uccellino sul suo dito che non aveva capito che, adesso, l'uccellino era addirittura più vicino, tanto da sussurrare direttamente al suo orecchio. In quel momento, il contratto con suo nipote fu completato. Per la prima volta nella sua vita, ciò che sapeva con la mente e ciò che sapeva con il cuore si armonizzarono e la vita di Ana fu completa.

Ritornarono di nuovo le lacrime di gioia perché, dopo tutti questi anni, il lungo silenzio era stato rotto. Il piccolo uccellino bruno dell'infanzia di Ana le parlò ancora una volta. 'Sì, carissima Ana, ti dissi che non ti avrei mai lasciata e non l'ho fatto. Sono così fiero di te perché, il giorno in cui mi posai sulla tua spalla invece che sul tuo dito, tu avesti una scelta. Avresti potuto restare per sempre a guardare il tuo dito, in attesa della guida che eri abituata a ricevere dall'esterno. Ma tu decidesti di avanzare e di andare avanti con la conoscenza che avevi di tuo. Questa è l'integrazione dello Spirito e l'apertura al tuo sé superiore. Tu non sei separata dallo Spirito, come i tuoi occhi umani vorrebbero farti credere. Tu non sei separata da me, perché noi siamo uno. Vai nella mondanità con lo Spirito sulla tua spalla, e osa creare la magia che stai cercando. Tu, cara Ana, te la sei cavata bene. Hai portato a termine il tuo scopo più elevato, imparando a camminare con lo Spirito.' Nel sentire questo, Ana fu appagata. E così è. . .

Scegliete il Vostro Punto di Percezione

Come Ana, così tutti voi avete la scelta mentre sperimentate lo spazio di mezzo. Se levate in alto il vostro dito e l'uccellino non appare, avete la scelta di percepirlo come qualcosa di sbagliato o come un'opportunità di avanzare a livelli più elevati. La vostra scelta determinerà il risultato. Ana avrebbe potuto facilmente passare il resto della sua vita in quel giardino, aspettando il ritorno dell'uccellino ma scelse, invece, di utilizzare ciò che le era stato dato applicandolo alla sua vita quotidiana. Anche se non era così misteriosa come l'uccellino che si posava sul suo dito, la guida fu addirittura più forte per tutto il resto della sua vita.

Fate spazio a qualcosa di più elevato e la vostra guida sarà decuplicata. Attraversate i momenti di silenzio con la piena consapevolezza di avere la guida che chiedete, e sarà vostra. Godetevi il momento in cui l'uccellino resterà appollaiato sul vostro dito e siate pronti ad ascoltare quando si sposterà più vicino, sulla vostra spalla. Seguite l'amore, poiché esso vi condurrà a Casa. Seguite l'amore, poiché vi condurrà alla creazione di Casa sul Pianeta Terra.

Mescolare la Magia al Mondano

Osate mettere la vostra magia nelle cose mondane, con ogni passo che fate nella quotidianità. L'umanità ha un bisogno profondamente radicato di cambiamento. Persino la più eccitante delle esperienze, con la ripetitività, diventa noiosa. Incoraggiate il cambiamento e non rimpiangete la perdita del vecchio, ma abbracciate le opportunità del nuovo. Trovate qualcosa di magico in ogni esperienza che fate in questo giorno, e la magia si moltiplicherà. Se avete difficoltà nel trovare la magia, guardatevi l'un l'altro finché essa non emerge. Allora la troverete sicuramente, perché voi siete esseri magici.

Riportate la magia nei vostri affari e nei governi e state ad osservare mentre anch'essi si muoveranno verso più elevate realtà vibrazionali.

Aspettatevi un miracolo, e poi createlo.

E' nostro onore essere qui mentre voi entrate nelle vibrazioni più elevate. State allargando la vostra portata fino a Casa. Anche noi ci stiamo sporgendo per afferrare le vostre mani, per ricondurvi di nuovo a Casa. Voi non siete soli. Camminate orgogliosi con l'uccellino sulla vostra spalla. Trattatevi l'un l'altro con rispetto, nutritevi a vicenda e giocate bene insieme. - - -

Il Gruppo

Nelle sessioni, il Gruppo ha spiegato che sovente è il modo in cui agiamo nei tempi difficili a determinare quanto procederemo, quando il pendolo oscillerà di nuovo nell'altro senso. Siate pronti a detenere il vostro potere, i tempi che verranno promettono di essere molto eccitanti.

Il Gruppo non ne fa menzione nella parabola, ma l'uccellino era un comune piccolo passerotto che rappresentava la fusione tra Magia e mondanità. Ogni volta che vedo un passero o un piccolo uccellino, ricordo questa storia. Spero che lo farete anche voi.

Grandi Abbracci e dolci gomitate

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Custode della Spada




~La Meditazione dei Segnali di Luce~

Questo mese faremo qualcosa di completamente differente. Per le Meditazioni dei Segnali di Luce, useremo la parabola di Ana e dell'Uccellino, tratta da questa canalizzazione. Leggete dall'inizio la Storia di Ana e dell'Uccellino, finché non arriverete alle parole "E così è..."

Avviso sui diritti d'autore:

Copyright 2000 Steve Rother. Queste informazioni possono essere liberamente divulgate per intero o in parte a condizione che non ci sia alcun addebito per le informazioni e che questo avviso sia allegato alle stesse. Quando usate una versione rimaneggiata o parziale di questo materiale, vi chiediamo di dichiarare chiaramente che si tratta di una versione rimaneggiata e di rimandare il lettore alla completa versione originale al http://www.lightworker.com/beacons/ Ulteriori informazioni da Steve Rother e il Gruppo possono essere trovate sul sito web: http://www.lightworker.com/ o attraverso Lightworker al numero telefonico (858) 748 5837.

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